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Ci sono cose che mi lasciano sempre un po' "così"... sul quotidiano piemontese La Stampa di ieri, sulla prima pagina della cronaca di Torino, l'argomento trattato era - pressappoco - il seguente "I milanesi verso Torino". Si "narra" che i milanesi stiano pensando - e puntando - verso Torino. La capitale piemontese, sarebbe di gran lunga più vivibile ed economica: secondo queste fonti, il milanese tipo, potrebbe acquistare casa ad un prezzo modico in Torino, dove la vita è più salubre e, contanto sui colle gamente veloci...
Oggi sento le news per radio: "Torino, i pendolari della Torino-Milano manifestano alla stazio di... per i disagi quotidiani..."
La cosa mi dà da pensare non poco...
Già! Troppo facile... troppo bello: e mi sto riferendo al numero unico per l'sms in aiuto delle popolazioni del sud-est asiatico. Dalle ventiquattro di ieri, il numero unico è stato disabilitato. La motivazione? Ho anche sentito dire che i soldi erano troppi...
Sono curioso, questi numeri per gli sms... chissà in quale maniera funzionano? Quale sarà il meccanismo? Fino ad ora, li ho, li abbiamo visti impiegati per circostanze particolari e di interesse generale - mondiale, nell'ultimo caso. Dapprima, con numeri diversi a seconda del gestore, poi, come oggi, con una numerazione unica per i nostri quattro gestori nazionali. C'è da tener conto che, hanno anche una scadenza d'utilizzo: ma dove finiranno mai i nostri soldini, se, per caso, dovessimo inviare sms oltre la data stabilita?! Oppure non verrà addebitato alcunchè? Domanda: "potrebbero essere utilizzati per aiuti di entità minore?". E se sì: con le stesse condizioni, con condizioni migliori, o peggiori? Qualcuno saprebbe rispondermi?
Io non mi capacito. E non ci riuscirò mai... Ieri sera a "Porta a Porta" di Brubo Vespa, il tema, era dei più natalizi: "Il presepe contro Cappuccetto rosso". E il rosso non sembra messo lì a caso. Ospiti della serata, figure della destra e della sinistra: ops! scusate; "centro-destra" e "centro-sinistra". Cambia qualcosa? Alcuni nomi giusto "per"... Oliviero Diliberto, Elisabetta Gardini, Mario Baccini, Cardinal Tonini, l'Imam della moschea di Torino Bouchta ed il vice Sindaco di Treviso Gentilini... Diliberto ha chiamato Gentilini: "vicesindaco, ma sindaco reale" (o qualcosa del genere). In una scuola sotto il dominio del famigerato Gentilini, da dieci anni, invece del presepe con tanto di rappresentazione, viene svolta la recita su Cappuccetto-rosso. Qui non si parla di tolleranza ed integrazione, e neanche di politica, ma il passo è breve, meramente breve. Un esempio di buonsenso l'ha dato Bouchta per primo, la Gardini è stata ineccepibile, il Cardinale Tonini ha detto la sua; anche altri che non ho menzionato sono stati più o meno fra le righe, ma... Gentilini e Diliberto hanno dato spettacolo. Non vorrei stare qui a disquisire sulla vicenda che, mi sembra scontata: quello che mi ha disturbato di più, è stato il rappresentante scolastico, o dirigente che sia... che ha difeso a "spadatratta" la decisione del collegio dei docenti. Egli dovrebbe rispettare di più le istituzioni che l'han portato lì. Mi domando che genere di persona sia - e non ho ancora usato l'etichetta di "cristiano". Gentilini ha sparato a zero, tolleranza zero... Diliberto di contro, da "buon" politicante ha sparato a zero su Gentilini. Secondo Diliberto, il Getilini, è uno di quelli che fa schioccare i tacchi e promotore della pulizia etnica, ma, Diliberto allora, derivante le vecchio comunismo, toglie le scarbe da ginnastica ai bambini prima di mangiarseli?!
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l'Ignorante
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